Giovedì 18 settembre a Castelvolturno, in un agguato, vengono uccisi sei immigrati.
Il Giorno dopo, nelle strade, esplode la rabbia che si trasforma presto in rivolta.
Sull’argomento mi è capitato di leggere su “Il Centro” (Quotidiano dell’Abruzzo) “L’opinione” firmata da Mino Fuccillo che nn ha bisogno di ulteriori commenti:
E’ probabile che, con la spranga in mano, tra loro ci fossero anche degli spacciatori. E’ intollerabile che abbiano impugnato le armi e i metodi della guerriglia. Ma attenzione, anche se inquinata, questa è la prima rivolta nera contro i bianchi che si sia vista nel nostro paese.
La camorra li arruola, li taglieggia e li ammazza. Lo Stato criminale li usa come gladiatori del crimine e come schiavi. Lo Stato legale li guarda con sospetto, gli rende la vita difficile, per legge. La società incivile dei bianchi ne fa dei criminali, dei complici, carne da macello da far sparire se sgarrano. La società civile dei bianchi li tratta come diversi indesiderati.
Loro non sono nè innocenti nè santi, ma ognuno e ogni cosa intorno a loro è nemica ed ostile, perfino sguardi e parole. Accerchiati, si ribellano, ai bianchi e a qualunque loro legge.
Stiamo nutrendo, ingrassando un’avversione razziale che si sta facendo reciproca, Castelvolturno è solo il primo velenoso e avvelenato fiore.
OOhhhh! Hai postato dopo mesiii! Ch’a success???
eheheh!
A volte ritorno…
Hai citato un articolo davvero ottimo!!
Estremamente esplicativo! Inutile che ti dico che lo condivido al 3000%!!!!
Ma dobbiamo aspettare eventi così drammatici per un tuo post?!?
Bello,comunque, complimenti. Condivido.